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EDUNET : MINISTERO VIRTUALE PERCHÈ? : Perché solo Edunet è voce autorevole, democratica e diretta, in tempo reale, nel web della formazione e della scuola.

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Un progetto per la scuola Italiana

NUOVI STRUMENTI PER AFFRONTARE IL FUTURO GARANTENDO LA NOSTRA TRADIZIONE CULTURALE

PREMESSA: La scuola, struttura dedicata alla crescita culturale e alla formazione professionale dei nostri giovani, deve porsi tre obbiettivi fondamentali:

A) la formazione del cittadino
B) l’educazione del giovane
C) lo sviluppo delle capacità creative della persona.

La scuola e lo studio sono un diritto e i giovani devono essere educati anche alla valorizzazione di questo diritto.
Gli insegnanti sono delegati d’elezione alla trasmissione del sapere e della cultura. La loro azione deve essere finalizzata al raggiungimento degli obbiettivi didattico-educativi-culturali e a questo scopo deve svolgersi nel confronto e nel dialogo con altri docenti, con le famiglie degli studenti, con i dirigenti scolastici.
La libertà dell’insegnante consiste nella libera espressione di una professionalità volta da un lato alla sensibilizzazione verso dialogo educativo e dall’altra al sentirsi parte di un progetto discusso e condiviso con la realtà nella quale opera.
I Dirigenti scolastici attualmente sono esterni rispetto alla didattica e svolgono una funzione prettamente direttiva mirata al “funzionamento” della struttura scolastica. Ma poiché partecipano alle discussioni del consiglio di classe e alla valutazione degli studenti (con voto in sede di scrutinio) è necessario che siano maggiormente coinvolti anche nelle realtà didattiche curricolari e non solo nelle decisioni riguardanti gli interventi sulla disciplina.

1.ANALISI sintetica del presente
La scuola Italiana deve affrontare una situazione completamente nuova anche rispetto al passato recente.
Per farlo occorre una mirare ad ottenere una visione dinamica e una politica progettuale sia della scuola sia della situazione e delle problematiche del mondo infantile e giovanile.
L'azione del Ministero Fioroni si è limitata a uno sguardo nostalgico al passato e ad un vano tentativo di recupero di una serietà e di un rigore formali. L'azione fioroniana è stata un tentativo di restauro condotta su linee già vecchie che non potevano risultare che inefficaci.

2.PROSPETTIVE E DEFINIZIONI
La scuola deve progettare il DOMANI perché prepara, attraverso l'educazione, l'istruzione e la formazione i giovani, il futuro stesso del paese. La descrizione dell'ipotesi di questo progetto utilizza una terminologia che viene di seguito definita.

a)Usiamo il termine giovane comprendendo (solo per semplificare) tutte le età: dalla scuola dell'obbligo all'università.
b) Distinguiamo tre momenti nella relazione giovane – istituzione scolastico: educazione, istruzione e formazione. I tre momenti non procedono necessariamente in sequenza temporale, ma è possibile che si intreccino e si affianchino.

1- Educazione: fase in cui il giovane riceve, conoscere ed applica le regole della convivenza, della socialità, del rispetto e della consapevolezza di sé e degli altri.

2- Istruzione: Fase in cui il giovane riceve prima i fondamenti e poi gli approfondimenti di quelle conoscenze destinate a formare il suo bagaglio culturale di base; durante e per mezzo di questa fase il giovane individua al meglio le sue attitudini, le sue inclinazioni e prende coscienza delle sue potenzialità (in positivo ma anche in negativo).

3- Formazione : Fase in cui il giovane inizia a progettare e poi a sviluppare gradualmente il suo futuro, la sua occupazione, la sua competenza professionale relazionandosi con gli altri nella società, nel mondo del lavoro, dell’economia, della scienza, della tecnologia, dell’arte e della cultura, della politica.

La scuola deve agire nei confronti dello sviluppo positivo dei giovani e deve interagire con la realtà familiare, sociale, economica. La scuola è un progetto. Come tale deve avere obbiettivi e strumenti.
Sia gli obbiettivi sia gli strumenti debbono essere dinamici, flessibili, aggiornabili di continuo. Infatti la scuola interagisce con una realtà in continua evoluzione e mutazione, in moto verso un aggiornamento e revisione costante della tecnologia, della comunicazione, delle dinamiche sociali.

Per questo il sistema Fioroni è stato anacronistico e fallimentare: tentava, con obsoleti strumenti, un restauro acritico del passato e del vecchio su un presente proiettato verso il nuovo.

3-OBBIETTIVI
Se la scuola vuole avere una seria possibilità di realizzare il suo compito e di raggiungere i suoi obbiettivi è dunque necessario un suo continuo aggiornamento che non riguarda solo o precipuamente la preparazione degli insegnanti .
La scuola a cui pensiamo è un sistema dialogante e formativo reticolare e continuamente dinamico in cui i docenti possano comunicare velocemente e in tempo reale:
a) con altri docenti di qualsiasi altra scuola e residenza (anche straniera)
b) con gli uffici di ministeriali (per informazione, scambio di notizie, richieste varie)
c) con le Università (aggiornamento scientifico-didattico, bioblibliografico ecc)
d) con gli istituti di cultura e ricerca e con le maggiori Biblioteche, Musei, Gallerie
e) con le famiglie
d) con i loro studenti.

Il sistema reticolare diventa attivo anche via web e mette i docenti nella condizione di recepire e trasmettere la loro realtà, la loro visone, l'esperienza quotidiana, le problematiche culturali-didattiche-educative e di recepire stimoli, consulenze, aggiornamenti, confronto.
E' essenziale che la comunicazione sia attiva, veloce e critica.I giovani vivono in una realtà comunicativa che li rende passivi e acritici.
Se la scuola entra in questa realtà può riuscire a insegnare a interagire e essere attivi e protagonisti.

4-UTILITIES
Lo stato e la società, il mondo degli adulti (genitori, insegnanti, formatori, informatori, politici) devono sviluppare nei giovani il desiderio di conoscenza, di scoperta, di analisi e di acquisizione critica dei dati. In una parola devono alimentare la naturale CURIOSITA’ dando ai giovani regole, strumenti e prospettive.

CURIOSITA’ : divertente magia che spinge verso le cose, che fa giocare di prospettiva, che rinnova ogni giorno le luci, le forme ei colori; che fa sbagliare e indovinare, amare e desiderare, esplorare e fuggire; ma sempre rimette in cammino e in gioco verso la CONOSCENZA.
CURIOSITA’: prudente e imprudente cugina del sapere; sorella dell’amore, madre del sapere.
CURIOSITA’: democratico itinerario verso il confronto; libero canto della nostra fantasia indagatrice.

5- PROGRAMMI (breve nota)
I programmi scolastici richiedono un'ampia analisi.
Ma la metodica per un eventuale aggiornamento dei contenuti non può non tener conto del coinvolgimento dei docenti, del mondo della cultura universitaria e dell'industria.
Per quanto invece riguarda la didattica e la metodologia queste sono squisitamente funzioni caratterizzanti, specifiche e qualificanti della funzione docente. Su questo aspetto i docenti devono ricevere supporto e strumenti e la necessaria libertà in cui la loro azione responsabile ha assoluta necessità di respirare e agire.

6-LE SFIDE PER UNA NUOVA SCUOLA
Per finire indichiamo alcune sfide che l'Istruzione e la Scuola si trovano attualmente ad affrontare in assenza di adeguati strumenti:

1.I MEDIA: evoluzione sociale verso una realtà dominata dai media: dai media i giovani ricevono impulsi e informazioni, modelli e influenze di quantità ed intensità attualmente non controllata. E la scuola ne viene marginalizzata.

2. LA SOCIETA' MULTICULTURALE : anche l'integrazione dei giovani provenienti da famiglie straniere è un obbiettivo che attualmente la scuola si trova ad affrontare senza strumenti.
Giustamente si vuole l'integrazione, ma volutamente se ne sono ignorate le problematiche . Questo ha portato al fallimento (frequente) e a un doppio danno: per i ragazzi non italiani ( che non hanno potuto usufruire di un adeguato intervento educativo) per tutti gli altri che hanno visto diminuire l'efficacia dell'attività didattica

3.LA SPECIFICITA' ITALIANA a confronto con il mondo: La scuola e le famiglie italiane vedono ogni giorno diventare meno significativa e importante la specificità della cultura, della tradizioni e delle radici religiose, filosofiche, morali e artistiche italiane. Tutto questo deve essere ridiscusso e rivisto, non in contrapposizione a realtà interculturali diverse, ma nella convinzione che la diversità e la distinzione aiutano la crescita, il confronto, la comprensione.

- from the topic: Un progetto per la scuola Italiana di Maria Serena Peterlin

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Welcome Message to New Members

July 26, 2008 by pratico

Questo sito nasce per diffondere una nuova cultura dell’istruzione, della partecipazione al progetto educativo, della difesa dell’infanzia e dell’adolescenza e della promozione dei loro diritti.

Ci sarà spazio anche per discussioni sulla scuola ed approfondimenti sui temi della famiglia, ci sarà attenzione per le culture e le problematiche giovanili.

Vogliamo discutere di proposte, realtà e progetti; non vogliamo un approccio convenzionale e conformista, ma analizzeremo pragmaticamente ciò che accade, ciò che non dovrebbe accadere e quello che vogliamo possa accadere grazie al contributo di tutti noi. Siamo pronti per ricevere con il massimo interesse tutti i vostri contributi in post, articoli, commenti, foto, video, grafica.

Benventi a tutti voi! Insegnanti, studenti e genitori. Si parte!

Maria Serena Peterlin

Re: Edunet ,ministero virtuale della pubblica istruzione

July 1, 2008 by pratico

Edunet - il Ministero Virtuale on line della Istruzione Italiana

La rete dei blog per l'educazione,la formazione,l'istruzione e l'infanzia

Edunet è stato concepito come l'ultima frontiera del social network.
Edunet è un portale dell’educazione e della formazione dei giovani. Pubblica testi, opere letterarie, approfondimenti scientifici, video, foto disegni; offre alla libera consultazione le opere dei suoi Autori.
Edunet nasce dalla collaborazione del mondo della scuola con il Praticomondo; le finalità di Edunet sono culturali, educative, informative e sono imperniate sulle seguenti cardinalità
 la formazione del cittadino
 l’educazione del giovane
 lo sviluppo delle capacità creative della persona
 la tutela dell'infanzia

Aree di studio, produzione e lavoro - Attività su Web

1. Istruzione e Scuola : per la formazione del cittadino
Funzione : Osservatorio sulla scuola, analisi delle problematiche in evidenza, organici, ordinanze e direttive, esami

2. Educazione e Didattica : per l’educazione del giovane
Funzione : Sperimentazioni e proposte didattiche, argomenti e tematiche proposte da docenti, disagio giovanile, successo e fallimento dell’azione didattica, dialogo con gli studenti, dialogo con i genitori, sviluppo di proposte.

3. Antipedofilia e Difesa dei Bambini : per la tutela dell’infanzia
Funzione Osservatorio sulla realtà, denunce ed opinioni, analisi dei problemi, promozione e publicizzazione iniziative a favore dei bambini svantaggiati in tutti i sensi.

4. Maternità e infanzia : per la cultura ai valori e l’educazione dei sentimenti
Funzione Cultura della Famiglia e della Maternità, valorizzazione ruolo genitoriale, diffusione di una cultura a difesa della vita.

5. Cultura e Scuola : per lo sviluppo delle capacità creative della persona
Funzione: Iniziative culturali prodotte, nell’ambito di Edunet sul tema della scuola – Grafica, fotografie, video, opere letterarie, testi scientifici e applicazioni sperimentali.

Tutte le opere e prodotti portano le firme degli autori e il logo Edunet per Praticomondo

Edunet ,ministero virtuale della pubblica istruzione

July 1, 2008 by pratico

EDUNET : MINISTERO VIRTUALE PERCHÈ?
Perché solo Edunet è voce autorevole, democratica e diretta, in tempo reale, nel web della formazione e della scuola.

Gli insegnanti, gli studenti, le famiglie e tutti coloro che hanno a cuore la formazione e l’istruzione hanno spesso pensato che il Ministero della Pubblica Istruzione in particolare e i poteri in generale fossero lontani dalla quotidiana realtà della scuola e dall’esperienza viva dell’educazione dei giovani. La realtà giovanile è fluido e continuo movimento: l’educatore deve comprenderla per interagire. Le istituzione non sempre riflettono e rappresentano concretamente, non sempre entrano in rapporto con ciò che accade sul campo.

Ci siamo incontrati e scontrati con i luoghi comuni, le inesattezze, la genericità di molti che, pur con le migliori intenzioni, parlavano di scuola e formazione, di infanzia in crescita, di adolescenza in formazione e di ruolo degli insegnanti e dei genitori come di qualcosa di schematico, utopistico e rigidamente idealizzato.
Lo strumento telematico ideato da Edunet dà voce, visibilità e partecipazione alle istanze e alle esperienze del mondo della formazione e della scuola. EDUNET documentata e rappresenta la realtà dell’educazione in presa diretta attraverso i siti e le opinioni dei suoi rappresentanti più qualificati.

Un progetto per la scuola Italiana di Maria Serena Peterlin

July 1, 2008 by pratico

Un progetto per la scuola Italiana

NUOVI STRUMENTI PER AFFRONTARE IL FUTURO GARANTENDO LA NOSTRA TRADIZIONE CULTURALE

PREMESSA: La scuola, struttura dedicata alla crescita culturale e alla formazione professionale dei nostri giovani, deve porsi tre obbiettivi fondamentali:

A) la formazione del cittadino
B) l’educazione del giovane
C) lo sviluppo delle capacità creative della persona.

La scuola e lo studio sono un diritto e i giovani devono essere educati anche alla valorizzazione di questo diritto.
Gli insegnanti sono delegati d’elezione alla trasmissione del sapere e della cultura. La loro azione deve essere finalizzata al raggiungimento degli obbiettivi didattico-educativi-culturali e a questo scopo deve svolgersi nel confronto e nel dialogo con altri docenti, con le famiglie degli studenti, con i dirigenti scolastici.
La libertà dell’insegnante consiste nella libera espressione di una professionalità volta da un lato alla sensibilizzazione verso dialogo educativo e dall’altra al sentirsi parte di un progetto discusso e condiviso con la realtà nella quale opera.
I Dirigenti scolastici attualmente sono esterni rispetto alla didattica e svolgono una funzione prettamente direttiva mirata al “funzionamento” della struttura scolastica. Ma poiché partecipano alle discussioni del consiglio di classe e alla valutazione degli studenti (con voto in sede di scrutinio) è necessario che siano maggiormente coinvolti anche nelle realtà didattiche curricolari e non solo nelle decisioni riguardanti gli interventi sulla disciplina.

1.ANALISI sintetica del presente
La scuola Italiana deve affrontare una situazione completamente nuova anche rispetto al passato recente.
Per farlo occorre una mirare ad ottenere una visione dinamica e una politica progettuale sia della scuola sia della situazione e delle problematiche del mondo infantile e giovanile.
L'azione del Ministero Fioroni si è limitata a uno sguardo nostalgico al passato e ad un vano tentativo di recupero di una serietà e di un rigore formali. L'azione fioroniana è stata un tentativo di restauro condotta su linee già vecchie che non potevano risultare che inefficaci.

2.PROSPETTIVE E DEFINIZIONI
La scuola deve progettare il DOMANI perché prepara, attraverso l'educazione, l'istruzione e la formazione i giovani, il futuro stesso del paese. La descrizione dell'ipotesi di questo progetto utilizza una terminologia che viene di seguito definita.

a)Usiamo il termine giovane comprendendo (solo per semplificare) tutte le età: dalla scuola dell'obbligo all'università.
b) Distinguiamo tre momenti nella relazione giovane – istituzione scolastico: educazione, istruzione e formazione. I tre momenti non procedono necessariamente in sequenza temporale, ma è possibile che si intreccino e si affianchino.

1- Educazione: fase in cui il giovane riceve, conoscere ed applica le regole della convivenza, della socialità, del rispetto e della consapevolezza di sé e degli altri.

2- Istruzione: Fase in cui il giovane riceve prima i fondamenti e poi gli approfondimenti di quelle conoscenze destinate a formare il suo bagaglio culturale di base; durante e per mezzo di questa fase il giovane individua al meglio le sue attitudini, le sue inclinazioni e prende coscienza delle sue potenzialità (in positivo ma anche in negativo).

3- Formazione : Fase in cui il giovane inizia a progettare e poi a sviluppare gradualmente il suo futuro, la sua occupazione, la sua competenza professionale relazionandosi con gli altri nella società, nel mondo del lavoro, dell’economia, della scienza, della tecnologia, dell’arte e della cultura, della politica.

La scuola deve agire nei confronti dello sviluppo positivo dei giovani e deve interagire con la realtà familiare, sociale, economica. La scuola è un progetto. Come tale deve avere obbiettivi e strumenti.
Sia gli obbiettivi sia gli strumenti debbono essere dinamici, flessibili, aggiornabili di continuo. Infatti la scuola interagisce con una realtà in continua evoluzione e mutazione, in moto verso un aggiornamento e revisione costante della tecnologia, della comunicazione, delle dinamiche sociali.

Per questo il sistema Fioroni è stato anacronistico e fallimentare: tentava, con obsoleti strumenti, un restauro acritico del passato e del vecchio su un presente proiettato verso il nuovo.

3-OBBIETTIVI
Se la scuola vuole avere una seria possibilità di realizzare il suo compito e di raggiungere i suoi obbiettivi è dunque necessario un suo continuo aggiornamento che non riguarda solo o precipuamente la preparazione degli insegnanti .
La scuola a cui pensiamo è un sistema dialogante e formativo reticolare e continuamente dinamico in cui i docenti possano comunicare velocemente e in tempo reale:
a) con altri docenti di qualsiasi altra scuola e residenza (anche straniera)
b) con gli uffici di ministeriali (per informazione, scambio di notizie, richieste varie)
c) con le Università (aggiornamento scientifico-didattico, bioblibliografico ecc)
d) con gli istituti di cultura e ricerca e con le maggiori Biblioteche, Musei, Gallerie
e) con le famiglie
d) con i loro studenti.

Il sistema reticolare diventa attivo anche via web e mette i docenti nella condizione di recepire e trasmettere la loro realtà, la loro visone, l'esperienza quotidiana, le problematiche culturali-didattiche-educative e di recepire stimoli, consulenze, aggiornamenti, confronto.
E' essenziale che la comunicazione sia attiva, veloce e critica.I giovani vivono in una realtà comunicativa che li rende passivi e acritici.
Se la scuola entra in questa realtà può riuscire a insegnare a interagire e essere attivi e protagonisti.

4-UTILITIES
Lo stato e la società, il mondo degli adulti (genitori, insegnanti, formatori, informatori, politici) devono sviluppare nei giovani il desiderio di conoscenza, di scoperta, di analisi e di acquisizione critica dei dati. In una parola devono alimentare la naturale CURIOSITA’ dando ai giovani regole, strumenti e prospettive.

CURIOSITA’ : divertente magia che spinge verso le cose, che fa giocare di prospettiva, che rinnova ogni giorno le luci, le forme ei colori; che fa sbagliare e indovinare, amare e desiderare, esplorare e fuggire; ma sempre rimette in cammino e in gioco verso la CONOSCENZA.
CURIOSITA’: prudente e imprudente cugina del sapere; sorella dell’amore, madre del sapere.
CURIOSITA’: democratico itinerario verso il confronto; libero canto della nostra fantasia indagatrice.

5- PROGRAMMI (breve nota)
I programmi scolastici richiedono un'ampia analisi.
Ma la metodica per un eventuale aggiornamento dei contenuti non può non tener conto del coinvolgimento dei docenti, del mondo della cultura universitaria e dell'industria.
Per quanto invece riguarda la didattica e la metodologia queste sono squisitamente funzioni caratterizzanti, specifiche e qualificanti della funzione docente. Su questo aspetto i docenti devono ricevere supporto e strumenti e la necessaria libertà in cui la loro azione responsabile ha assoluta necessità di respirare e agire.

6-LE SFIDE PER UNA NUOVA SCUOLA
Per finire indichiamo alcune sfide che l'Istruzione e la Scuola si trovano attualmente ad affrontare in assenza di adeguati strumenti:

1.I MEDIA: evoluzione sociale verso una realtà dominata dai media: dai media i giovani ricevono impulsi e informazioni, modelli e influenze di quantità ed intensità attualmente non controllata. E la scuola ne viene marginalizzata.

2. LA SOCIETA' MULTICULTURALE : anche l'integrazione dei giovani provenienti da famiglie straniere è un obbiettivo che attualmente la scuola si trova ad affrontare senza strumenti.
Giustamente si vuole l'integrazione, ma volutamente se ne sono ignorate le problematiche . Questo ha portato al fallimento (frequente) e a un doppio danno: per i ragazzi non italiani ( che non hanno potuto usufruire di un adeguato intervento educativo) per tutti gli altri che hanno visto diminuire l'efficacia dell'attività didattica

3.LA SPECIFICITA' ITALIANA a confronto con il mondo: La scuola e le famiglie italiane vedono ogni giorno diventare meno significativa e importante la specificità della cultura, della tradizioni e delle radici religiose, filosofiche, morali e artistiche italiane. Tutto questo deve essere ridiscusso e rivisto, non in contrapposizione a realtà interculturali diverse, ma nella convinzione che la diversità e la distinzione aiutano la crescita, il confronto, la comprensione.